|

LA CONSUETUDINE
Storie di Note 2002

La consuetudine (con Franco
Battiato)
Un minuto di libertà
Meravigliandomi del mondo (con Carmen Consoli)
Besame mucho
In santità (con Mario Venuti)
Prima di domani
Commozione
Ed è più bello ancora
Ma cos'è che ci fa vivere di più
Il destino
2002 Storie di Note
Prodotto da Francesco Fracassi, Luca Madonia, Toni Carbone
Arrangiamenti VooDoo Phunk
Registrato e mixato al Kaos Studio (Catania)
e Waterland Music Studio (Venezia)
Franco Battiato appare per gentile concessione
Columbia Sony Music
Carmen Consoli appare per gentile concessione
Universal Music Italia
un grazie a Mario Venuti


|
torna a discografia -
la consuetudine
ALTRE RECENSIONI
L’immagine di
copertina potrebbe far pensare a una conversione di Luca Madonia al
modernariato in stile Pizzicato Five o giù di lì: una coppia anni
‘50 guarda un televisore (ovviamente un modello giurassico), sul cui
schermo appare il volto dell’ex-Denovo. Ma si tratta solo di un
espediente grafico, visto che la musica infatti viaggia in una
direzione del tutto diversa. Madonia infatti ha realizzato l’album
restando sostanzialmente fedele alla sua idea di canzone pop
intelligente e costruita con attenzione, mantenendo l’equilibrio fra
orecchiabilità e sofisticatezza. Il pezzo che dà il titolo
all’intero lavoro è uno degli esempi migliori in questo senso, con
la sua melodia accattivante e “radiofonica” senza essere banale.
L’ospite Franco Battiato dà il suo contributo al pezzo con
discrezione, senza tentazioni da primadonna. A movimentare la scena
c’è la scelta dei collaboratori, che permette di dare tinte
variabili ai pezzi. Così nei tre pezzi conclusivi, registrati con i
Voodoo Phunk ci sono inevitabili sfumature black, mentre i
Rossofisso sono più adatti ad assecondare le influenze rock di altri
episodi, come “Un minuto di libertà”. “In santità” è il brano che fa
riaffiorare in modo evidente il passato con i Denovo e non poteva
essere altrimenti, visto sono presenti sia il bassista Toni Carbone
(produttore dell’album) che Mario Venuti, che all’epoca divideva con
Madonia il ruolo di cantante e di autore. A completare l’elenco di
ospiti di riguardo, c’è Carmen Consoli, che sembra ormai avere una
carriera parallela da “special guest”: qui si presta al gradevole
duetto di “Meravigliandomi del mondo”, con un parte che va al di là
del semplice cameo. Come ha sempre fatto, anche nei periodi di
maggiore esposizione, Madonia non coltiva ambizioni da star e quindi
non si concede nessuna ruffianata per allargare il mercato: niente
ritornelli facilotti o strizzate d’occhio ai suoni trendy, niente
squilli di trombe per annunciare la presenza di grandi ospiti,
niente grandi proclami sul raggiungimento di nuove vette di maturità
artistica. Forse questa discrezione ha contribuito a tenerlo lontano
dalle scene discografiche per anni. Ma è anche un segno di stile.
Paolo Giovanazzi
www.rockol.it
Venerdi 15
febbraio 2001 Luca Madonia in concerto al “Classico Village” di Roma
presenta il suo nuovo album “La consuetudine” Dopo davvero troppi
anni di assenza torna finalmente sulle scene discografiche italiani
uno degli artisti che più hanno segnato ed aperto la strada del
nuovo rock italiano: Luca Madonia, ex vocalist di quella stella
passata alla storia con il nome Denovo. E Madonia torna con un nuovo
album dal titolo “La Consuetudine” (Storie di Note), che presenterà
dal vivo in anteprima nazionale il 15 febbraio al ‘Classico Village’
di Roma (Via Libetta n°3, inizio ore 21:30, ingresso € 5,00,
infoline 06.37518551). Luca Madonia sarà accompagnato dai RossoFisso,
la sua nuova live-band che vede Simone Franceschino alla batteria,
Marco Asero alle tastiere, Daniele Carbone al basso e Giampaolo
Romania alla chitarra. Si tratterà di un’esibizione dai toni
tipicamente rock, totalmente strumentale senza l’utilizzo di
sequenzer nè campionatori, durante la quale ai brani del nuovo album
si alterneranno quelli più significativi del suo repertorio, sia da
solista che con i Denovo. Una precisa scelta artistica per riaprire
un discorso musicale in verità mai chiuso, con la consapevolezza di
chi, forte di un glorioso passato, ha ancora tanto da esprimere. “La
Consuetudine” è stato in questi mesi anticipato dall’omonima
canzone, eseguita con Franco Battiato, scelta da RadioRaiUno come
sigla di uno dei suoi programmi di punta. Brano che sta avendo una
storia radiofonica di grande richiamo. L’album racchiude dieci
canzoni che sono la summa della sua arte, del suo originalissimo
modo di fare canzone. Canzone rock e d’autore. Canzone pop e
dall’inconfondibile stile anglosassone. Romantiche e cool allo
stesso tempo. Nell’album Luca Madonia ha scelto di riunire una certa
Catania, la scena musicale dei suoi inizi e quella della maturità.
Così ha finito per dare alle stampe un album in cui duettano con
lui, oltre al già citato Franco Battiato in “La Consuetudine”, anche
Carmen Consoli in “Meravigliandomi del mondo”, Mario Venuti in
“Besame Mucho”. Tre artisti che hanno salutato con gioia questa
manciata di splendide canzoni ed il ritorno sulle scene di un
vecchio e caro amico. Nel disco spicca anche la partecipazione di
Tony Carbone, altra colonna portante dei Denovo. Storie Di Note
riproponendo l’avventura musicale di questo originalissimo artista
ha scelto ancora una volta di proseguire con estrema determinazione
nella strada intrapresa: riscoprire, valorizzare e ridare visibilità
ad artisti del panorama italiano che la Storia aveva apparentemente
dimenticato o non compreso appieno nel loro valore. Il Luca Madonia
de “La Consuetudine” è l’ultimo esempio di questa scommessa.
www.videomusica.it
La semplicità
delle cose
Dopo un periodo di silenzio lungo sei anni ('Moto Perpetuo' era del
1994) torna con 'La consuetudine' Luca Madonia ex vocalist dei
Denovo, band che, negli anni '80, si discostava dalla condotta
pettinato-becera imperante per offrire al pubblico più attento un
sound nuovo e raffinato.
La title track, che si avvale della partecipazione di Franco
Battiato, e che , stranamente, rientra nella programmazione radio
nazionale, mescola sapientemente un tappeto ritmico scarno ad
arrangiamenti più classici e melodici trovando l'apertura totale nel
ritornello, vagamente beatlesiano. La Carmen Consoli di
Meravigliandomi del Mondo aggiunge sensualità e passione ad una
canzone di per se estatica e pura, mentre la presenza di Mario
Venuti offre un contrappunto vocale amichevole in In Santità.
La consuetudine oltre ad essere un lavoro che eredita la
raffinatezza appresa e sviluppata negli anni dal cantautore, è anche
un ottimo esempio di come si possano ancora scrivere episodi
intelligenti nella più classica forma canzone. Una manciata di
parole, pochi versi tratti da In Santità (...'ma com'è normale ciò
che pensi tu/ ma com'è banale la tua libertà...provo indignazione
per lo stato delle cose/ per le cose dello stato forse sono anche
ammalato'...) e cantati con rara leggerezza risultano più polemici
di mille chitarroni distorti e di voci inneggianti ad incendiare
tutto. Tutte ottime canzoni costruite con un gusto sconosciuto alla
musica pop italiana. Luca Madonia non rinnega il passato con i
Denovo (la partecipazione di Tony Carbone anch'egli ex-Denovo lo
conferma) e tenta di andare oltre, verso lidi pop-rock, remando in
tranquillità con uno stile invidiabile. Questo album ha un grande
pregio: parlare con una disarmante semplicità di verità innegabili.
E' per questo che lo amiamo. Beatrice Finauro
www.musicboom.it
Un album
raffinato, arrangiato con eleganza e sostenuto da collaborazioni di
prestigio. E’ bello poter tornare ad ascoltare la calda voce di Luca
Madonia. Buon ascolto con...”La consuetudine”. Daniela Pezzoni
www.vocecamuna.it
Ascoltando e riascoltando questo disco intitolato “La consuetudine”,
che segna il ritorno sulle scene di Luca Madonia, tornano alla mente
i Denovo, band siciliana in cui il Nostro militò agli inizi della
propria carriera e con la quale, a suo tempo, realizzò un disco
rimasto impresso nella memoria (non solo) del sottoscrito che
portava il titolo “Venuti dalle Madonie a cercar Carbone” -
originale gioco di parole con i cognomi dei componenti di quella
band che, una volta dissolta, ha poi aperto la strada a carriere
soliste di tutto rispetto.
E tra l’altro qui dentro non ci sembra casuale la comparsa di certi
(splendidi) ‘fantasmi’ di quel periodo, compreso quel Franco
Battiato che all’epoca sponsorizzava i ragazzi e che in questo
lavoro presta la sua voce nella traccia d’apertura. L’altra sorpresa
arriva in “Meravigliandomi del mondo”, brano che ospita Carmen
Consoli e che forse avremmo preferito con un arrangiamento meno
leggero, anche se questa scelta ‘ci può stare’. L’altro guest si
chiama Mario Venuti, la cui inconfondibile voce si materializza
quando è il momento di “In santità”, nient'altro che puro sound
Denovo.
D’altronde tutto il disco risente di quelle atmosfere che rimandano
agli esordi di Madonia, ma stavolta la variabile fondamentale che fa
la differenza sono gli anni che ci separano da quel periodo e che
per il protagonista significano maturità e maggiore esperienza.
Quindi vi capiterà di trovare brani dal ‘gusto antico’ (“Prima di
domani”, “Un minuto di libertà”, “Besame mucho”, “Commozione”) e, in
contrapposizione, episodi più ‘sperimentali’ dove il Nostro cerca di
tracciare nuovi percorsi artistici senza uscire dai solchi che hanno
finora contraddistinto il suo cammino. Nel momento in cui avrete
occasione di sentire i risultati, anche voi converrete con me che è
indispensabile incitare Luca a seguire la strada appena imboccata
per arrivare fino in fondo e, se possibile, andare oltre.
Scontato quindi scrivere che “La consuetudine” piacerà a vecchi e –
speriamo – nuovi fans di questo splendido cantautore, al quale
auguriamo di regalarsi e regalarci ancora dischi del genere. Faustiko
www.rockit.it
Dopo davvero troppi anni di assenza, sei per la precisione, torna
finalmente sulle scene discografiche uno degli artisti che più hanno
segnato ed aperto la strada del nuovo rock italiano: Luca Madonia,
ex vocalist di quella stella passata alla storia con il nome Denovo.
E Madonia riappare con un album dal titolo impegnativo: La
Consuetudine (Storie di Note). Un album che è stato in questi mesi
anticipato dall’omonima canzone, eseguita con Franco Battiato,
scelta persino da RadioRaiUno come sigla di uno dei suoi programmi
di punta. Brano che sta avendo una storia radiofonica di grande
richiamo.
L’album racchiude dieci canzoni che sono la summa della sua arte,
del suo originalissimo modo di fare canzone. Canzone rock e
d’autore. Canzone pop e dall’inconfondibile stile anglosassone.
Romantiche e cool nello stesso tempo.
Nell’album che vi presentiamo Luca Madonia ha scelto di riunire una
certa Catania, la scena musicale dei suoi inizi e quella della
maturità: la Catania che ha segnato e continua a segnare la storia
della più moderna musica italiana di qualità. Così ha finito per
dare alle stampe un album in cui duettano con lui, oltre al già
citato Franco Battiato in La Consuetudine, anche Carmen Consoli in
Meravigliandomi del mondo, Mario Venuti in In Santità. Tre artisti e
tre amici che hanno salutato con gioia questa manciata di splendide
canzoni ed il ritorno sulle scene di un vecchio e caro amico. Nel
disco spicca anche la partecipazione di Tony Carbone, terza colonna
portante dei Denovo. Non è un caso infatti che il disco sia stato
registrato al Kaos Studio di Catania.
Luca Madonia è un artista che ha il dono della semplicità e
dell’eleganza. Oltre alla grinta necessaria per proporre una moderna
formula di rock elettrico ed armonico. Il suo grande talento è tutto
qui, dentro La Consuetudine, un lavoro che non rinnega il passato
Denovo, ma che va oltre quanto già scritto verso un nuovo approdo
pop rock, ricco di venature iridescenti. La Consuetudine si presenta
così come un album ricchissimo di brani indimenticabili e
fulminanti, elegantissimi anche nel loro neoclassicismo elettropop,
a tratti scarnificato, in altri deviante e tagliente: Besame Mucho,
Prima di domani, Commozione, Ed è più bello ancora, Ma cos’è che ci
fa vivere di più, Il destino.
Storie Di Note riproponendo l’avventura musicale di questo
originalissimo artista ha scelto ancora una volta di proseguire con
estrema determinazione nella strada intrapresa: riscoprire,
valorizzare e ridare visibilità ad artisti del panorama italiano che
la Storia aveva apparentemente dimenticato o non compreso appieno
nel loro valore. Il Luca Madonia de La Consuetudine è l’ultimo
esempio di questa nostra scommessa.
www.cnimusic.it
Un forte profumo di zagare e di ginestre emana da questo album di
Luca Madonia, cantautore catanese dotato di talento ed espressività
non comuni. Dopo l'avventura DeNovo, Madonia intraprese la carriera
solista già nel lontano 1991, pubblicando l'album "Passioni e
Manie". A questo seguirono, a breve distanza, "Bambolina" (1993) e
"Moto perpetuo" (1994), poi una lunga pausa durata ben sei anni
prima dell'uscita di questo suo ultimo lavoro, "La Consuetudine".
Seguo Luca Madonia sin dai suoi esordi coi DeNovo (primi anni '80,
come passa il tempo) e confesso di essermi innamorato del suo primo
lavoro da solista, quel "Passioni e Manie" così ricco di intense
emozioni da conservare tutta la sua carica anche ad oltre 10 anni di
distanza.
L'attesa per questo "La consuetudine" è stata lunga e le
aspettative...alte. Le emozioni che queste tracce fanno esplodere
nell'anima sono forti e semplici allo stesso tempo: ricordi
d'infanzia che riaffiorano con prepotenza, labirinti inesplorati del
cuore percorsi al rallentatore, sentimenti profondi fatti di
frammenti di semplice vita quotidiana. "La consuetudine" (con la
partecipazione di Franco Battiato) e "Meravigliandomi del mondo"
(con Carmen Consoli) sono due perle rare e non esito a classificare
la seconda come una delle più belle canzoni d'amore che io abbia mai
ascoltato. Con una melodia semplice che entra subito nelle vene e
che non si riesce in alcun modo a rimuovere dalla propria testa in
"Meravigliandomi del mondo" Luca Madonia dimostra quanto
dannatamente semplici possono essere le cose più belle. Il duetto
con Carmen Consoli aggiunge pathos al fluire del testo semplice e
geniale al tempo stesso:
"Prova ad immaginare cosa prova un animale quando vede tutto quello
che non sa, io cerco sempre una risposta quando guardo nei tuoi
occhi, anche quando tu mi tocchi... meravigliandomi del mondo..."
Chi avesse già familiarità con lo stile personalissimo di Madonia
ritroverà in questo "La consuetedine" tutti i tratti somatici tipici
delle sue composizioni. Quel che è cambiato, nel tempo, sono i
suoni, adeguatisi ai canoni più moderni sebbene echi dei DeNovo (non
a caso fa capolino il nome di Mario Venuti) possano ancora essere
ascoltati qua e là.
Inutile negare che dentro il cuore del cantautore catanese batta
ancora molto forte una cassa in quattro quarti e per chi quel tempo
lo porta dentro di sè quasi come un imprinting genetico sarà
impossibile non entrare in sintonia con i tunes di questo piccolo e
semplice capolavoro.
In 10 tracce, tutte molto ispirate, Luca Madonia dipinge il suo
mondo ed i suoi sentimenti, come ha sempre fatto, non è mai
autoreferente, né prosaico o prolisso. In questo album c'è tutto ciò
che serve e nulla di più, senza le ridondanze tipiche di tanta
Musica di oggi. In un mondo musicale dove chi fa più "rumore" merita
l'attenzione dei media (e quindi del pubblico) lavori come quello di
Luca Madonia passano inosservati...eppure "La consuetudine" contiene
momenti di ispirazione che nel cantautorame italiano che va per la
maggiore sono più che rari. Me lo chiedo, e spesso, quanto sordo e
cieco sia il pubblico italiano che ancora osanna consunti clichè di
rockers nostrani così poco credibili e forse se lo chiede anche Luca
Madonia in chiusura d'album. In "Ma cos'è che ci fa vivere di più"
si dichiara:
Non voglio più cambiare idea, su tutto ciò che mi appartiene ormai,
sui miei bisogni, sui miei disturbi, sui miei affanni e sui miei
sbadigli"
Personalmente, mi auguro che Luca Madonia non faccia trascorrere più
così tanto tempo tra un album e l'altro, il mio cuore ha ancora
bisogno di battere così forte.
Un plauso finale alla Storie di Note, coraggiosa etichetta
discografica che punta su artisti di ottimo livello (Giorgio Conte,
Nada, Pippo Pollina, Claudio Lolli...) e su prezzi al pubblico
assolutamente irresistibili. "La consuetudine", ad esempio, è a
catalogo per soli 10 Euro. Evidentemente si può (produrre ottima
Musica a costi umani).
www.music-on-tnt.com
"La consuetudine" segna l'importante ritorno di Luca Madonia,
cantautore profondo e inquieto, dopo una lunga assenza discografica
durata sei anni. Il singolo omonimo, già bello e impreziosito dalla
partecipazione di Franco Battiato, ha anticipato l'uscita
dell'intero album (prodotto dalla casa discografica Storie di note)
e apre il disco in maniera piacevole e decisamente rilassante,
rendendo bene l'idea del concept che sta dietro a questo lavoro.
Un disco fatto di rock melodico e ballate, intriso di riferimenti
agli anni '80 e al passato dell'artista (vedi le collaborazioni con
personaggi da sempre molto legati a Madonia come il maestro
Battiato, Mario Venuti e Toni Carbone, con lui nei Denovo),
interamente registrato a Catania, a sottolineare la voglia di non
recidere i legami con i vecchi amici e con quello che è stato fatto
fin qui. Dicevamo della melodia, una sfida per chi ha vissuto in
prima persona l'epoca della New wave italiana con i Denovo, e una
scommessa che alla fine dell'ascolto del disco risulta senza dubbio
vinta. Provare per credere.
"Meravigliandomi del mondo", il nuovo singolo in rotazione sulle
radio e sui canali musicali, è una canzone d'amore fuori dagli
schemi per nulla sdolcinata, eseguita a due voci con la "cantantessa"
Carmen Consoli, conterranea di Madonia e particolarmente adatta a
sonorità di questo tipo. Il cd scivola via fra una collaborazione e
l'altra, ricco di ottimi spunti non sempre sfruttati alla perfezione
e all'altezza di "La consuetudine", ma sostanzialmente "libero" e
fuori dalle comuni logiche promozionali del mercato discografico.
Tra gli episodi più riusciti, "Besame mucho" con Mario Venuti e
"Prima di domani", una piacevole ballata dai suoni morbidi e dal
testo ricco di significati.
Se amate il genere, ci siamo: il disco convince e il matrimonio con
la principessa melodia è stato celebrato con successo.
www.quotidiano.net
|