1) La consuetudine 3'52"
2) Un minuto di libertà 3'14"
3) Meravigliandomi del mondo 4'02"
4) Besame mucho 4'17"
5) In santità 4'02"
6) Prima di domani 3'47"
7) Commozione 4'34"
8) Ed è più bello ancora 4'24"
9) Ma cos'è che ci fa vivere di più 3'32"
10) Il destino 3'55"

 

Il Giornale 24.11.2001 
Mucchio Selvaggio 12.02.2002 
Il Giornale 14.02.2002 
Musica 21.02.2002 
Repubblica 26.02.2002 
Musica 28.02.2002 
Il Manifesto 28.02.2002 
Sette (C.d.S.) 28.02.2002 
Musica 07.03.2002 
Musica 07.03.2002 b 
Il Venerdi di Repubblica 08.03.2002 
L'Unità 28.03.2002 
La Stampa 24.06.2002 
L'Isola che non c'era 07.2002 



L’immagine di copertina potrebbe far pensare a una conversione di Luca Madonia al modernariato in stile Pizzicato Five o giù di lì: una coppia anni ‘50 guarda un televisore (ovviamente un modello giurassico), sul cui schermo appare il volto dell’ex-Denovo. Ma si tratta solo di un espediente grafico, visto che la musica infatti viaggia in una direzione del tutto diversa. Madonia infatti ha realizzato l’album restando sostanzialmente fedele alla sua idea di canzone pop intelligente e costruita con attenzione, mantenendo l’equilibrio fra orecchiabilità e sofisticatezza. Il pezzo che dà il titolo all’intero lavoro è uno degli esempi migliori in questo senso, con la sua melodia accattivante e “radiofonica” senza essere banale. L’ospite Franco Battiato dà il suo contributo al pezzo con discrezione, senza tentazioni da primadonna. A movimentare la scena c’è la scelta dei collaboratori, che permette di dare tinte variabili ai pezzi. Così nei tre pezzi conclusivi, registrati con i Voodoo Phunk ci sono inevitabili sfumature black, mentre i Rossofisso sono più adatti ad assecondare le influenze rock di altri episodi, come “Un minuto di libertà”. “In santità” è il brano che fa riaffiorare in modo evidente il passato con i Denovo e non poteva essere altrimenti, visto sono presenti sia il bassista Toni Carbone (produttore dell’album) che Mario Venuti, che all’epoca divideva con Madonia il ruolo di cantante e di autore. A completare l’elenco di ospiti di riguardo, c’è Carmen Consoli, che sembra ormai avere una carriera parallela da “special guest”: qui si presta al gradevole duetto di “Meravigliandomi del mondo”, con un parte che va al di là del semplice cameo. Come ha sempre fatto, anche nei periodi di maggiore esposizione, Madonia non coltiva ambizioni da star e quindi non si concede nessuna ruffianata per allargare il mercato: niente ritornelli facilotti o strizzate d’occhio ai suoni trendy, niente squilli di trombe per annunciare la presenza di grandi ospiti, niente grandi proclami sul raggiungimento di nuove vette di maturità artistica. Forse questa discrezione ha contribuito a tenerlo lontano dalle scene discografiche per anni. Ma è anche un segno di stile. Paolo Giovanazzi www.rockol.it


Venerdi 15 febbraio 2001 Luca Madonia in concerto al “Classico Village” di Roma presenta il suo nuovo album “La consuetudine” Dopo davvero troppi anni di assenza torna finalmente sulle scene discografiche italiani uno degli artisti che più hanno segnato ed aperto la strada del nuovo rock italiano: Luca Madonia, ex vocalist di quella stella passata alla storia con il nome Denovo. E Madonia torna con un nuovo album dal titolo “La Consuetudine” (Storie di Note), che presenterà dal vivo in anteprima nazionale il 15 febbraio al ‘Classico Village’ di Roma (Via Libetta n°3, inizio ore 21:30, ingresso € 5,00, infoline 06.37518551). Luca Madonia sarà accompagnato dai RossoFisso, la sua nuova live-band che vede Simone Franceschino alla batteria, Marco Asero alle tastiere, Daniele Carbone al basso e Giampaolo Romania alla chitarra. Si tratterà di un’esibizione dai toni tipicamente rock, totalmente strumentale senza l’utilizzo di sequenzer nè campionatori, durante la quale ai brani del nuovo album si alterneranno quelli più significativi del suo repertorio, sia da solista che con i Denovo. Una precisa scelta artistica per riaprire un discorso musicale in verità mai chiuso, con la consapevolezza di chi, forte di un glorioso passato, ha ancora tanto da esprimere. “La Consuetudine” è stato in questi mesi anticipato dall’omonima canzone, eseguita con Franco Battiato, scelta da RadioRaiUno come sigla di uno dei suoi programmi di punta. Brano che sta avendo una storia radiofonica di grande richiamo. L’album racchiude dieci canzoni che sono la summa della sua arte, del suo originalissimo modo di fare canzone. Canzone rock e d’autore. Canzone pop e dall’inconfondibile stile anglosassone. Romantiche e cool allo stesso tempo. Nell’album Luca Madonia ha scelto di riunire una certa Catania, la scena musicale dei suoi inizi e quella della maturità. Così ha finito per dare alle stampe un album in cui duettano con lui, oltre al già citato Franco Battiato in “La Consuetudine”, anche Carmen Consoli in “Meravigliandomi del mondo”, Mario Venuti in “Besame Mucho”. Tre artisti che hanno salutato con gioia questa manciata di splendide canzoni ed il ritorno sulle scene di un vecchio e caro amico. Nel disco spicca anche la partecipazione di Tony Carbone, altra colonna portante dei Denovo. Storie Di Note riproponendo l’avventura musicale di questo originalissimo artista ha scelto ancora una volta di proseguire con estrema determinazione nella strada intrapresa: riscoprire, valorizzare e ridare visibilità ad artisti del panorama italiano che la Storia aveva apparentemente dimenticato o non compreso appieno nel loro valore. Il Luca Madonia de “La Consuetudine” è l’ultimo esempio di questa scommessa. www.videomusica.it


La semplicità delle cose 

Dopo un periodo di silenzio lungo sei anni ('Moto Perpetuo' era del 1994) torna con 'La consuetudine' Luca Madonia ex vocalist dei Denovo, band che, negli anni '80, si discostava dalla condotta pettinato-becera imperante per offrire al pubblico più attento un sound nuovo e raffinato. 
La title track, che si avvale della partecipazione di Franco Battiato, e che , stranamente, rientra nella programmazione radio nazionale, mescola sapientemente un tappeto ritmico scarno ad arrangiamenti più classici e melodici trovando l'apertura totale nel ritornello, vagamente beatlesiano. La Carmen Consoli di Meravigliandomi del Mondo aggiunge sensualità e passione ad una canzone di per se estatica e pura, mentre la presenza di Mario Venuti offre un contrappunto vocale amichevole in In Santità. 
La consuetudine oltre ad essere un lavoro che eredita la raffinatezza appresa e sviluppata negli anni dal cantautore, è anche un ottimo esempio di come si possano ancora scrivere episodi intelligenti nella più classica forma canzone. Una manciata di parole, pochi versi tratti da In Santità (...'ma com'è normale ciò che pensi tu/ ma com'è banale la tua libertà...provo indignazione per lo stato delle cose/ per le cose dello stato forse sono anche ammalato'...) e cantati con rara leggerezza risultano più polemici di mille chitarroni distorti e di voci inneggianti ad incendiare tutto. Tutte ottime canzoni costruite con un gusto sconosciuto alla musica pop italiana. Luca Madonia non rinnega il passato con i Denovo (la partecipazione di Tony Carbone anch'egli ex-Denovo lo conferma) e tenta di andare oltre, verso lidi pop-rock, remando in tranquillità con uno stile invidiabile. Questo album ha un grande pregio: parlare con una disarmante semplicità di verità innegabili. E' per questo che lo amiamo. Beatrice Finauro  www.musicboom.it


Un album raffinato, arrangiato con eleganza e sostenuto da collaborazioni di prestigio. E’ bello poter tornare ad ascoltare la calda voce di Luca Madonia. Buon ascolto con...”La consuetudine”. Daniela Pezzoni www.vocecamuna.it


Ascoltando e riascoltando questo disco intitolato “La consuetudine”, che segna il ritorno sulle scene di Luca Madonia, tornano alla mente i Denovo, band siciliana in cui il Nostro militò agli inizi della propria carriera e con la quale, a suo tempo, realizzò un disco rimasto impresso nella memoria (non solo) del sottoscrito che portava il titolo “Venuti dalle Madonie a cercar Carbone” - originale gioco di parole con i cognomi dei componenti di quella band che, una volta dissolta, ha poi aperto la strada a carriere soliste di tutto rispetto.
E tra l’altro qui dentro non ci sembra casuale la comparsa di certi (splendidi) ‘fantasmi’ di quel periodo, compreso quel Franco Battiato che all’epoca sponsorizzava i ragazzi e che in questo lavoro presta la sua voce nella traccia d’apertura. L’altra sorpresa arriva in “Meravigliandomi del mondo”, brano che ospita Carmen Consoli e che forse avremmo preferito con un arrangiamento meno leggero, anche se questa scelta ‘ci può stare’. L’altro guest si chiama Mario Venuti, la cui inconfondibile voce si materializza quando è il momento di “In santità”, nient'altro che puro sound Denovo.
D’altronde tutto il disco risente di quelle atmosfere che rimandano agli esordi di Madonia, ma stavolta la variabile fondamentale che fa la differenza sono gli anni che ci separano da quel periodo e che per il protagonista significano maturità e maggiore esperienza. Quindi vi capiterà di trovare brani dal ‘gusto antico’ (“Prima di domani”, “Un minuto di libertà”, “Besame mucho”, “Commozione”) e, in contrapposizione, episodi più ‘sperimentali’ dove il Nostro cerca di tracciare nuovi percorsi artistici senza uscire dai solchi che hanno finora contraddistinto il suo cammino. Nel momento in cui avrete occasione di sentire i risultati, anche voi converrete con me che è indispensabile incitare Luca a seguire la strada appena imboccata per arrivare fino in fondo e, se possibile, andare oltre.
Scontato quindi scrivere che “La consuetudine” piacerà a vecchi e – speriamo – nuovi fans di questo splendido cantautore, al quale auguriamo di regalarsi e regalarci ancora dischi del genere. Faustiko www.rockit.it


Dopo davvero troppi anni di assenza, sei per la precisione, torna finalmente sulle scene discografiche uno degli artisti che più hanno segnato ed aperto la strada del nuovo rock italiano: Luca Madonia, ex vocalist di quella stella passata alla storia con il nome Denovo. E Madonia riappare con un album dal titolo impegnativo: La Consuetudine (Storie di Note). Un album che è stato in questi mesi anticipato dall’omonima canzone, eseguita con Franco Battiato, scelta persino da RadioRaiUno come sigla di uno dei suoi programmi di punta. Brano che sta avendo una storia radiofonica di grande richiamo.
L’album racchiude dieci canzoni che sono la summa della sua arte, del suo originalissimo modo di fare canzone. Canzone rock e d’autore. Canzone pop e dall’inconfondibile stile anglosassone. Romantiche e cool nello stesso tempo.
Nell’album che vi presentiamo Luca Madonia ha scelto di riunire una certa Catania, la scena musicale dei suoi inizi e quella della maturità: la Catania che ha segnato e continua a segnare la storia della più moderna musica italiana di qualità. Così ha finito per dare alle stampe un album in cui duettano con lui, oltre al già citato Franco Battiato in La Consuetudine, anche Carmen Consoli in Meravigliandomi del mondo, Mario Venuti in In Santità. Tre artisti e tre amici che hanno salutato con gioia questa manciata di splendide canzoni ed il ritorno sulle scene di un vecchio e caro amico. Nel disco spicca anche la partecipazione di Tony Carbone, terza colonna portante dei Denovo. Non è un caso infatti che il disco sia stato registrato al Kaos Studio di Catania.
Luca Madonia è un artista che ha il dono della semplicità e dell’eleganza. Oltre alla grinta necessaria per proporre una moderna formula di rock elettrico ed armonico. Il suo grande talento è tutto qui, dentro La Consuetudine, un lavoro che non rinnega il passato Denovo, ma che va oltre quanto già scritto verso un nuovo approdo pop rock, ricco di venature iridescenti. La Consuetudine si presenta così come un album ricchissimo di brani indimenticabili e fulminanti, elegantissimi anche nel loro neoclassicismo elettropop, a tratti scarnificato, in altri deviante e tagliente: Besame Mucho, Prima di domani, Commozione, Ed è più bello ancora, Ma cos’è che ci fa vivere di più, Il destino.
Storie Di Note riproponendo l’avventura musicale di questo originalissimo artista ha scelto ancora una volta di proseguire con estrema determinazione nella strada intrapresa: riscoprire, valorizzare e ridare visibilità ad artisti del panorama italiano che la Storia aveva apparentemente dimenticato o non compreso appieno nel loro valore. Il Luca Madonia de La Consuetudine è l’ultimo esempio di questa nostra scommessa. www.cnimusic.it


Un forte profumo di zagare e di ginestre emana da questo album di Luca Madonia, cantautore catanese dotato di talento ed espressività non comuni. Dopo l'avventura DeNovo, Madonia intraprese la carriera solista già nel lontano 1991, pubblicando l'album "Passioni e Manie". A questo seguirono, a breve distanza, "Bambolina" (1993) e "Moto perpetuo" (1994), poi una lunga pausa durata ben sei anni prima dell'uscita di questo suo ultimo lavoro, "La Consuetudine".
Seguo Luca Madonia sin dai suoi esordi coi DeNovo (primi anni '80, come passa il tempo) e confesso di essermi innamorato del suo primo lavoro da solista, quel "Passioni e Manie" così ricco di intense emozioni da conservare tutta la sua carica anche ad oltre 10 anni di distanza. 
L'attesa per questo "La consuetudine" è stata lunga e le aspettative...alte. Le emozioni che queste tracce fanno esplodere nell'anima sono forti e semplici allo stesso tempo: ricordi d'infanzia che riaffiorano con prepotenza, labirinti inesplorati del cuore percorsi al rallentatore, sentimenti profondi fatti di frammenti di semplice vita quotidiana. "La consuetudine" (con la partecipazione di Franco Battiato) e "Meravigliandomi del mondo" (con Carmen Consoli) sono due perle rare e non esito a classificare la seconda come una delle più belle canzoni d'amore che io abbia mai ascoltato. Con una melodia semplice che entra subito nelle vene e che non si riesce in alcun modo a rimuovere dalla propria testa in "Meravigliandomi del mondo" Luca Madonia dimostra quanto dannatamente semplici possono essere le cose più belle. Il duetto con Carmen Consoli aggiunge pathos al fluire del testo semplice e geniale al tempo stesso: 
"Prova ad immaginare cosa prova un animale quando vede tutto quello che non sa, io cerco sempre una risposta quando guardo nei tuoi occhi, anche quando tu mi tocchi... meravigliandomi del mondo..."
Chi avesse già familiarità con lo stile personalissimo di Madonia ritroverà in questo "La consuetedine" tutti i tratti somatici tipici delle sue composizioni. Quel che è cambiato, nel tempo, sono i suoni, adeguatisi ai canoni più moderni sebbene echi dei DeNovo (non a caso fa capolino il nome di Mario Venuti) possano ancora essere ascoltati qua e là.
Inutile negare che dentro il cuore del cantautore catanese batta ancora molto forte una cassa in quattro quarti e per chi quel tempo lo porta dentro di sè quasi come un imprinting genetico sarà impossibile non entrare in sintonia con i tunes di questo piccolo e semplice capolavoro.
In 10 tracce, tutte molto ispirate, Luca Madonia dipinge il suo mondo ed i suoi sentimenti, come ha sempre fatto, non è mai autoreferente, né prosaico o prolisso. In questo album c'è tutto ciò che serve e nulla di più, senza le ridondanze tipiche di tanta Musica di oggi. In un mondo musicale dove chi fa più "rumore" merita l'attenzione dei media (e quindi del pubblico) lavori come quello di Luca Madonia passano inosservati...eppure "La consuetudine" contiene momenti di ispirazione che nel cantautorame italiano che va per la maggiore sono più che rari. Me lo chiedo, e spesso, quanto sordo e cieco sia il pubblico italiano che ancora osanna consunti clichè di rockers nostrani così poco credibili e forse se lo chiede anche Luca Madonia in chiusura d'album. In "Ma cos'è che ci fa vivere di più" si dichiara: 
Non voglio più cambiare idea, su tutto ciò che mi appartiene ormai, sui miei bisogni, sui miei disturbi, sui miei affanni e sui miei sbadigli"
Personalmente, mi auguro che Luca Madonia non faccia trascorrere più così tanto tempo tra un album e l'altro, il mio cuore ha ancora bisogno di battere così forte. 
Un plauso finale alla Storie di Note, coraggiosa etichetta discografica che punta su artisti di ottimo livello (Giorgio Conte, Nada, Pippo Pollina, Claudio Lolli...) e su prezzi al pubblico assolutamente irresistibili. "La consuetudine", ad esempio, è a catalogo per soli 10 Euro. Evidentemente si può (produrre ottima Musica a costi umani). www.music-on-tnt.com


"La consuetudine" segna l'importante ritorno di Luca Madonia, cantautore profondo e inquieto, dopo una lunga assenza discografica durata sei anni. Il singolo omonimo, già bello e impreziosito dalla partecipazione di Franco Battiato, ha anticipato l'uscita dell'intero album (prodotto dalla casa discografica Storie di note) e apre il disco in maniera piacevole e decisamente rilassante, rendendo bene l'idea del concept che sta dietro a questo lavoro.
Un disco fatto di rock melodico e ballate, intriso di riferimenti agli anni '80 e al passato dell'artista (vedi le collaborazioni con personaggi da sempre molto legati a Madonia come il maestro Battiato, Mario Venuti e Toni Carbone, con lui nei Denovo), interamente registrato a Catania, a sottolineare la voglia di non recidere i legami con i vecchi amici e con quello che è stato fatto fin qui. Dicevamo della melodia, una sfida per chi ha vissuto in prima persona l'epoca della New wave italiana con i Denovo, e una scommessa che alla fine dell'ascolto del disco risulta senza dubbio vinta. Provare per credere.
"Meravigliandomi del mondo", il nuovo singolo in rotazione sulle radio e sui canali musicali, è una canzone d'amore fuori dagli schemi per nulla sdolcinata, eseguita a due voci con la "cantantessa" Carmen Consoli, conterranea di Madonia e particolarmente adatta a sonorità di questo tipo. Il cd scivola via fra una collaborazione e l'altra, ricco di ottimi spunti non sempre sfruttati alla perfezione e all'altezza di "La consuetudine", ma sostanzialmente "libero" e fuori dalle comuni logiche promozionali del mercato discografico. Tra gli episodi più riusciti, "Besame mucho" con Mario Venuti e "Prima di domani", una piacevole ballata dai suoni morbidi e dal testo ricco di significati.
Se amate il genere, ci siamo: il disco convince e il matrimonio con la principessa melodia è stato celebrato con successo. www.quotidiano.net



La consuetudine Videoclip su Rockol


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