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L'ESSENZIALE
raccolta
Elleu CNI Music 2004

Solo come pare a te
La strada
Il sole è spento
Moto perpetuo (con Franco Battiato)
La consuetudine
Meravigliandomi del mondo (con Carmen Consoli)
In santità (con Mario Venuti)
Io e Francesco
Hotel de l'amour
Il destino
Non pagheremo più
2004 Elleu Multimedia e CNI Music
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discografia -
l'essenziale
ALTRE RECENSIONI
L'essenziale è
un disco antologico voluto e curato dallo stesso Luca Madonia. Il CD
propone non solo i brani che l'artista ama eseguire nei concerti, ma
anche un inedito "La strada", basato su un ritmo veloce, su un suono
scarno, essenziale, decisamente rock. Dalla prima traccia, "Solo
come pare a te" a "Il sole è spento" - un brano che, con alcune
modifiche nel testo, è stato eseguito anche da Patty Pravo - da
"Moto perpetuo", scritto con Franco Battiato, a "Meravigliandomi del
mondo", un duetto con Carmen Consoli, a "Non pagheremo più", per
voce ed archi, L'essenziale presenta i molteplici volti di Luca
Madonia.
...il disco che ne è uscito, raccolta di album usciti fra il '94 e
il 2002, inserito nella collana "SCONFINI" (ELLEU
MULTIMEDIA -
CNI), assemblato e realizzato da STORIE DI NOTE (da Jonathan
Giustini in primis, che l'ha voluto con tenacia), risulta opera di
grande livello, sia nella musica che nella grafica, arricchita dalle
belle foto di FRANCESCO CABRAS; in epoca di riscoperta DENOVO e con
un libro sulla band catanese (scritto proprio dal nostro Jonathan
Giustini) in uscita dopo l'estate, un disco seppur non inedito
(anche se contiene un brano nuovo, LA STRADA) ma davvero gradevole,
ricco di suoni e con la grandezza vocale di LUCA MADONIA, oltre che
elemento obbligatorio per le collezioni dei fans, con la sua
presenza nelle principali edicole italiane, permetterà ai più
attenti e curiosi di scoprire un grande artista che strani giochi
nel non del tutto limpido ambiente della musica leggera (ma non
troppo) italiana non hanno aiutato ad emergere come assolutamente
merita (per avere un'idea c'è un bellissimo recente live show
acustico su Kataweb....
Storie di Note
Luca Madonia è
una delle voci della musica italiana. E lo è molto più di quanto si
pensi. Basta prendere questa raccolta, distribuita in tutte le
edicole a prezzo economico, per rendersi conto di quanto il suo
canto abbia influenzato tanto del pop che gira tra radio e
classifiche. La differenza tra Madonia ed altre voci in voga, sta
nel fatto che l’ex-Denovo è un autore consapevole, oltre che un
cantante. Le sue canzoni nascono sì da intuizioni quotidiane e da
sentimenti comuni, ma si distinguono per la capacità di astrarre e
di stimolare, sia a livello di composizione che di testi.Quella di
Madonia è una musica leggera, fruibile e cantabile, ma raffinata,
che ha avuto il torto negli anni di appoggiarsi troppo a produzioni
soft e poppeggianti. Lo rivela anche questo disco da cui traspare
netta la differenza di suoni tra i primi dischi da solista e le
ultime produzioni, a partire dall’album pubblicato nel 2002 per la
Storie Di Note (“La consuetudine”): in quest’ultimo disco è
possibile leggere una sorta di rinascita dell’artista che ha
ricominciato a trovare un livello sonoro centrato e coerente con il
suo pop d’autore. I due episodi migliori di questa raccolta
antologica sono infatti “La consuetudine” e “Meravigliandomi del
mondo”, dove al di là delle rispettive presenze di Franco Battiato e
di Carmen Consoli, Madonia è riuscito a costruire uno sfondo
leggero, ma non sintetico. Lo stesso tipo di ricerca si trova
abbozzato anche nel rock radiofonico dell’inedita “La strada”, nel
pop in stile Battiato di “In santità” e nel dialogo tra acustica ed
elettronica di “Il destino”, non a caso tutti brani che risalgono
agli ultimi due anni di pubblicazione. Altrove invece le canzoni
vengono penalizzate da suoni sintetici in cui le tastiere rivestono
la classe di Madonia con una sorta di patina plastificata: ne sono i
migliori esempi “Il sole è spento”, più nota nella versione di Patty
Pravo, e “Moto perpetuo” con gli arrangiamenti che formano degli
arabeschi, anche qua derivati dalla collaborazione con Battiato. In
tutto il disco si percepisce comunque una linea elegante che corre
da un brano all’altro, prendendo pieghe diverse fino ad arrivare
alla conclusiva “Non pagheremo più”, solo voce e archi.
“L’essenziale” rappresenta bene il volto di Madonia in quella
sottile maturazione, che lo sta portando a farsi apprezzare anche e
soprattutto ora che qualche ruga comincia a intravedersi sulla sua
pelle. Cristian Verzeletti
www.mescalina.it
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