1) Solo come pare a te 5'08"
2) La strada 3'52"
3) Il sole è spento 5'00"
4) Moto perpetuo 3'41"
5) La consuetudine 3'52"
6) Meravigliandomi del mondo 4'03"
7) In santità 4'02"
8) Io e Francesco 4'18"
9) Hotel de l'amour 4'14"
10) Il destino 3'57"
11) Non pagheremo più 2'46"

 

 


L'essenziale è un disco antologico voluto e curato dallo stesso Luca Madonia. Il CD propone non solo i brani che l'artista ama eseguire nei concerti, ma anche un inedito "La strada", basato su un ritmo veloce, su un suono scarno, essenziale, decisamente rock. Dalla prima traccia, "Solo come pare a te" a "Il sole è spento" - un brano che, con alcune modifiche nel testo, è stato eseguito anche da Patty Pravo - da "Moto perpetuo", scritto con Franco Battiato, a "Meravigliandomi del mondo", un duetto con Carmen Consoli, a "Non pagheremo più", per voce ed archi, L'essenziale presenta i molteplici volti di Luca Madonia.


La presentazione del disco a Kataweb


...il disco che ne è uscito, raccolta di album usciti fra il '94 e il 2002, inserito nella collana "SCONFINI" (ELLEU MULTIMEDIA - CNI), assemblato e realizzato da STORIE DI NOTE (da Jonathan Giustini in primis, che l'ha voluto con tenacia), risulta opera di grande livello, sia nella musica che nella grafica, arricchita dalle belle foto di FRANCESCO CABRAS; in epoca di riscoperta DENOVO e con un libro sulla band catanese (scritto proprio dal nostro Jonathan Giustini) in uscita dopo l'estate, un disco seppur non inedito (anche se contiene un brano nuovo, LA STRADA) ma davvero gradevole, ricco di suoni e con la grandezza vocale di LUCA MADONIA, oltre che elemento obbligatorio per le collezioni dei fans, con la sua presenza nelle principali edicole italiane, permetterà ai più attenti e curiosi di scoprire un grande artista che strani giochi nel non del tutto limpido ambiente della musica leggera (ma non troppo) italiana non hanno aiutato ad emergere come assolutamente merita (per avere un'idea c'è un bellissimo recente live show acustico su Kataweb.... Storie di Note


Luca Madonia è una delle voci della musica italiana. E lo è molto più di quanto si pensi. Basta prendere questa raccolta, distribuita in tutte le edicole a prezzo economico, per rendersi conto di quanto il suo canto abbia influenzato tanto del pop che gira tra radio e classifiche. La differenza tra Madonia ed altre voci in voga, sta nel fatto che l’ex-Denovo è un autore consapevole, oltre che un cantante. Le sue canzoni nascono sì da intuizioni quotidiane e da sentimenti comuni, ma si distinguono per la capacità di astrarre e di stimolare, sia a livello di composizione che di testi.Quella di Madonia è una musica leggera, fruibile e cantabile, ma raffinata, che ha avuto il torto negli anni di appoggiarsi troppo a produzioni soft e poppeggianti. Lo rivela anche questo disco da cui traspare netta la differenza di suoni tra i primi dischi da solista e le ultime produzioni, a partire dall’album pubblicato nel 2002 per la Storie Di Note (“La consuetudine”): in quest’ultimo disco è possibile leggere una sorta di rinascita dell’artista che ha ricominciato a trovare un livello sonoro centrato e coerente con il suo pop d’autore. I due episodi migliori di questa raccolta antologica sono infatti “La consuetudine” e “Meravigliandomi del mondo”, dove al di là delle rispettive presenze di Franco Battiato e di Carmen Consoli, Madonia è riuscito a costruire uno sfondo leggero, ma non sintetico. Lo stesso tipo di ricerca si trova abbozzato anche nel rock radiofonico dell’inedita “La strada”, nel pop in stile Battiato di “In santità” e nel dialogo tra acustica ed elettronica di “Il destino”, non a caso tutti brani che risalgono agli ultimi due anni di pubblicazione. Altrove invece le canzoni vengono penalizzate da suoni sintetici in cui le tastiere rivestono la classe di Madonia con una sorta di patina plastificata: ne sono i migliori esempi “Il sole è spento”, più nota nella versione di Patty Pravo, e “Moto perpetuo” con gli arrangiamenti che formano degli arabeschi, anche qua derivati dalla collaborazione con Battiato. In tutto il disco si percepisce comunque una linea elegante che corre da un brano all’altro, prendendo pieghe diverse fino ad arrivare alla conclusiva “Non pagheremo più”, solo voce e archi. “L’essenziale” rappresenta bene il volto di Madonia in quella sottile maturazione, che lo sta portando a farsi apprezzare anche e soprattutto ora che qualche ruga comincia a intravedersi sulla sua pelle. Cristian Verzeletti www.mescalina.it


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